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Soul Kitchen, il santo graal dell’aperitivo a Firenze.

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Uscire a Firenze è un piacere. Se riuscite a trovare parcheggio e se i tacchi che avete scelto non sono troppo alti. Soddisfatte le due primarie condizioni, mi è capitato di volere fare un aperitivo in centro che non sia solo un’accozzaglia di chips, noccioline, patatine rodeo (esistono ancora) e olive verdi che ci salutano tristi dal bicchierino della loro ultima ora, con l’aria da dead man walking. Ho scoperto recentemente il Soul Kitchen e finalmente un aperitivo-cena degno di questo nome. Mi ha colpito non solo la quantità -in molti locali i numerosi primi piatti serviti sono irrimediabilmente scotti- la qualità elevata e la varietà dei cibi offerti. E’ una vera e propria cena completa, con antipasti, primi e secondi in un continuo susseguirsi di nuove e calde pietanze. Il tutto a 7 euro compreso il vostro cocktail.
E pensare che ieri, per un euro in più, venivano servite anche delle crepes dolci.
Se penso alle frittatine (per esser gentili) proposte da un altro locale in centro, spacciate per cibo degli dei e non comprese nel tripudio di salatini (seppur ben presentati) di cui sopra, mi prende male.
O bene, pensando al prossimo Soul Aperitivo.

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Final Destination Tuscany. The five most striking things about Tuscany and Italian people, from a tourist’s perspective.

Over the past year I’ve known almost fifty different people coming from all over the world. This means I’ve embraced different cultures, traditions, languages and customs. But what they have in common is they’ve been longing about Florence, Tuscany, Chiantishire, Tuscan and Italian food and wine, for a long time and now, finally, after an exhausing trip, their dream came true.

I’ve been lucky enough, running a vacation house near Florence, to be part of the dream, as privileged witness.

During the months I’ve collected so many impressions about our beloved region.

Here you’ll find the five most striking ones, after the first days spent under the Tuscan sun.

1. Wild traffic. Florentine drivers are always in rush and the consequence is traffic is intense, caotic and it looks like a jungle. Moving the arms in a convulsive way, it’s all part of the package because they’re like an extension of the car, so we need to use them. A lot. I’ve heard stories about tourists lost among roundabouts and give-way signs. I can feel the terror in their eyes as they tell me their experience and live again those unforgettable moments. My advice is always the same. If you can’t compete, take the bus.

2. Phone calls. Aside from loud voice, they’re always surprised about the weird way we answer the phone: “Pronto”. I’ve been asked so many times what’s the point of clarifying every time that we’re.. “Ready”! The same doubt about the final, repeated “Ciao, ciao, ciao”, at the end of the phone call.

Well, actually, I’m not able to explain the syntax of an italian phone call.

The short version is we’re very much ready to hear what you have to say, and, a simple “Bye” is not enough to communicate how lucky we were to talk to you, at the phone. At least we don’t hang up the phone without saying ‘goodbye’, like in american movies! All I know is that we might be weird but, without a doubt, dedicated!

3. Coffee/Tea. An unbalanced war. Our stores are full of every possible kind of coffee: decaffeinated, Arabica, Robusta, Liberica, Excelsa and plenty of coffee machines. But there’s no chance to find a simple teapot with a proper filter. I know this sounds incredible but it’s true. Word of English perfect gentleman. All I can do is smile, and tell we don’t have this strong passion for tea.   Just in case you haven’t noticed. So sorry.

4. Train ticket. Countryside is amazing: hills, fantastic views, vineyards, fruit gardens. But if you need to take the train to move from a little village to another, things might be a little bit more  complicated. Small stations have poor turnout so, when I have to explain that the ticket office is open just for few hours  in the morning and the best thing to do is to buy tickets at the bar near the station , their face tell everything I already know.  Why would I have to buy tickets at the pastry shop? The keyword for the stay is ‘cappuccino & ticket’. Don’t ask.

5. Tuscan landscapes. Looking a tourist’s eyes the exact second he or she finally arrives in Tuscany, is almost a mystic moment. They drop the bags, lift the head up and a sudden flash illuminate their face. Eyes and mouth wide open. Literally. We’re used to admire our Tuscan landscapes almost everyday, and whenever we want but, for a tourist, coming from the other side of the world, a simple country run or a olive field can be as poetic as a Divina Commedia line. This is my favorite moment.

Beyond bizarre things and different customs, all the people I’ve met are overwhelmed by the beauty of our country, and the uniqueness of our region. It’s somehow istructive because it refreshes our mind about how lucky we are, living our life surrounded by the magic and the elegance of Florence.

Too bad for those who live in Florence but unfortunately, are not sensitive enough to enjoy every little single part of this incredible blessing.

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Sweet Dreams

Sono giorni intensi, impegnati, ma molto appaganti. Parlo una lingua che non è la mia, con persone che forse non rivedrò mai più. Mi raccontano la loro giornata, episodi particolari che saranno oggetto di intere cene  nelle quali parleranno delle vacanze appena trascorse. Li vedo arrivare, con i loro occhi pieni di speranza, la loro valigia piena, e ti consegnano il loro tempo così, tutto insieme. Sembrano dirti “E’ tuo, fanne ciò che puoi e fà meglio che puoi” . Noi lo prendiamo in prestito, un pò titubanti ma felici, cercando di farlo fruttare al massimo, al 100%. Ed è una scommessa continua. La complessità e la felicità spesso sta nelle piccole cose, un fiore profumato nella biancheria, il ristorante giusto, la caramella sul comodino.
Poi rimettono la valigia in macchina e con aria triste accendono il navigatore, ti salutano con la mano e usciti dal cancello inizia la storia: “This summer I spent some days in a lovely hayloft called..”

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Why I like Jean Louis David.

 

Porto i capelli tendenzialmente lunghi, non li coloro, al limite una volta l’anno dopo l’estate, per eliminare i riflessi chiari e adesso ho un taglio pari il che corrisponde, per i parrucchieri a “noioso a morte”. Appena mi vedono, scorgo nei loro occhi la luce dell’artista, vorrebbero convincermi in ogni modo a cambiare look, mi sottopongono cataloghi su cataloghi, nuovi tagli alla moda, colpi di sole, riflessanti, ciocche colorate, frangia. La delusione è palpapile quando dico che sono venuta solo per una “spuntatina”. Lo so, sono noiosa, però credo di non aver ancora superato lo shock di alcuni anni fa quando, convinta dal parrucchiere a schiarire delle chiocche, mi sono ritrovata completamente bionda. E dico bionda. Considerando le mie sopracciglia e la mia carnagione, mi sembrava di vivere un incubo.
Cambio spesso salone, mi piace provare parrucchieri diversi, non ho quello di fiducia. Detto questo, appena seduta sulla sedia e, dopo averlo convinto che no, non farò un carrè e preferirei rasarmi a zero piuttosto che ripetere l’esperienza dei colpi di sole, iniziano le domande di rito: “Sei di qui? Quandi anni hai? Sei laureata? Sei fidanzata? Lavori?”. Considerando che mi sono appena messa a sedere, dopo l’asciugatura saprà anche il mio codice fiscale. Brutto modo per iniziare. So che, probabilmente, queste domande vengono considerate normali nell’interazione di servizio tipica del salone di parrucchieri. Non so se servano più a mettere a proprio agio il cliente o a farsi un pò i fatti degli altri. Tagliarsi i capelli è come farsi un massaggio, andare in una spa, ci dovrebbe essere silenzio, candele profumate e musica d’atmosfera. Ed arriviamo al motivo per cui mi piace Jean Louis David. Nel momento in cui indossi la veste con attaccato il bigliettino con su scritto cosa diavolo sei venuta a fare, inizia il percorso del rilassamento interrotto solo da domande plausibili come “L’acqua è di suo gradimento?” e non “Hai un anello all’anulare, vuol dire che stai per sposarti?”. E poi adoro quelle macchinette elettriche con cui tagliano i capelli. I capelli che dovrebbero risultare pari, sono pari veramente!  Eureka! E non quasi pari, come mi è capitato molte volte di notare tornando a casa. Certo, bisogna stare allerta per quanto riguarda gli shampoo speciali che, inesorabilmente, ti ritroverai sul conto se (come me) hai difficoltà a dire di no. Ma alla fine, cosa sono dieci euro in più in cambio del molto apprezzato silenzio?

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Vivanda Florence: bio delicatessen

Se siete a Firenze e volete un take away biologico, Vivanda è il vostro posto. Vini e materie prime biologiche, verdure a km 0, formaggi e salumi di qualità eccelsa allevati a pascolo libero. Un concept  attuale. Mette a disposizione di tutti la qualità a prezzi contenuti, il tutto rispettando l’ambiente e la salute.  Abbiamo preso un primo alle zucchine e noci, una lasagna al pesto, delle deliziose polpettine di melanzane e la mitica torta del Pistocchi. Tutto veramente ottimo.  Se avete tempo o preferite consumare il pasto direttamente nella gastronomia, meglio ancora. Potrete decidere estemporaneamente cosa vi stuzzica di più.

Vivanda Firenze

 

If you are in Florence and want a bio take away, Vivanda is your place. Wines and bio ingredients, km 0 vegetables, really high quality cheese and ham reared in free pasture. A current concept. It brings the high quality and short price to everyone, with respect for environment and health. We chose pasta with courgettes and nut, lasagna with pesto, delicious aubergine balls and the awesome Pistocchi cake. Everything really fantastic.  If you have time or prefer eating in the delicatessen, it would be great. You’ll decide right there which dishes tickle you the most.

Vivanda Florence

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Fairy tale in Boboli Garden, Florence.

Sunday afternoon in Florence, in one of the most enchanting garden ever seen. Maybe the Luxemburg garden in Paris could have some chances. A maze made of silent trees, aware statues and fantastic views of Florence. If you are a tourist or a lazy tuscan, get up and come to see this mastepiece.

Boboli garden was built between XV-XIX c., and was born as Palazzo Pitti’s garden. After the first Renaissance startup, the space evolved with various grottos, fountains, statues and small lakes. The garden allows the entrance in Bardini garden too, which is, if possible, more bewitching than Boboli.

What are you waiting for?

Domenica pomeriggio a Firenze, in uno dei più incantevoli giardini mai visti. Forse i giardini di Lussemburgo a Parigi hanno qualche possibilità di competere. Un labirinto di sentieri fatto di silenti alberi, statue consapevoli e fantastiche viste di Firenze. Se sei un turista o un toscano un pò pigro, alzati e vieni a vedere questo capolavoro.

Il Giardino di Boboli è stato costruito tra il XV e il XIX secolo ed è nato come giardino attiguo a Palazzo Pitti. Dopo la prima impostazione rinascimentale si è evoluto con varie grotte, fontane, statue e laghetti. Il giardino permette l’accesso anche a Giardino Bardini che, se possibile, è anche più incantevole di Boboli.

Cosa state aspettando?

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My new favourite restaurant in Florence

Yesterday I went out for dinner, and Ste took me to this vegetarian & vegan restaurant in Florence, saying “You’ll love it”. And he wasn’t wrong. I felt in love as soon as I saw the place and the menu: all biological, vegetarian and vegan dishes built with fantasy. Only vegetable lovers can cook them with passion and make them irresistible. We took the complete meal which was composed by three taste: one salad, one rice and an appetizer. All accompanied by Carasau bread: a typical crispy disc bread from Sardinia, which I love seeing my sardinian origin.

A taste triumph, all I have to say.

For those in Florence or tourists looking for something different from Fiorentina steak:

http://www.libreriabrac.net/brac/

This fantastic place is a restaurant and also a contemporary art library and bookshop.

All the best.

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Living in Florence is a blessing.

From the roof of –La Rinascente– piazza della Repubblica, Florence.

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International Crafts Exhibition in Florence

Saturday I’ve spent a beautiful day in Florence at the Handicraft Exhibition (http://www.mostraartigianato.it/). A lot of amazing stands of Italian manifacture, so many colours, people, expert artisans who really love their work as you can see from the passion in their eyes. That’s the reason why of their tremendous pieces of art. My boyfriend and I stopped in many exhibitions as you can see from the pics.
In particular, I’ve talked to a very nice mosaic artisan named Lucia, who explain to us how she works, the method used. She was so kind to let me take some pictures of her and her works. Here below some photos. (www.luciamosaici.it)


After, a clay bust exhibition outside, plexiglas lamps, crazy pendants, glass manifactures, all the kind of jewelry, ceramics and many many more. Finally we get to the famous italian and florentine painter Piero Morandi, who had a very wise stand, in wich Ste and I saw two marvellous paintings dedicated to two women seen from behind. Gorgeous. Ste bought them, so they are already in our bedroom.. Beautiful!

Come to Florence, Artigianato loves you!

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Florence in Winter

Here I am at home this night, with a terrible headache. Maybe it’s the different weather and the rain that makes me fell not well. I can’t wait for the sun to came again. Tomorrow I’d like to go in the centre of  Florence, to go for a walk and breath the air of my magic city. For now I’ll publish some pics of Florence in winter, I guess in the Christmas time. These photos are so particular, the colours are strange and strong. There’s poetry suggested by the opaque light . Or at least it’s what I see in them.

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