“Life is the art of becoming what you already are”

E’ il primo libro di Fabio Volo che leggo. Non so il perchè. Nel senso che non c’era un motivo particolare o una reticenza che mi avesse impedito di farlo fino ad ora. Semplicemente ho letto altro. Poi mi sono trovata immersa ne “Il tempo che vorrei”. La storia sembra parlare di ognuno di noi, sembra che sia stato scritto apposta per te. Continui a leggere e pensi sia stato ad osservarti per anni, abbia raccolto le tue fobie e le abbia montate e affibbiate ad un personaggio. Non importa se il protagonista magari non abbia proprio tutte le tue caratteristiche; alcune esperienze non le hai mai fatte, ma quelle cose, tu, le hai pensate. Ti senti derubato di pensieri. E’ la stessa sensazione che ho provato leggendo “Due di due”, di Andrea de Carlo. Uno dei più bei libri di tutti i tempi. A parer mio. Ieri notte ho letto l’ultima pagina, e mi sono commossa, come se quella storia fosse vera, come se i protagonisti vivessero davvero. Sentivo il bisogno di avere il numero di telefono del protagonista. Chissà come sta? Allora stamattina, sono corsa ad ascoltare Radio Deejay. Ero convinta che mi avrebbe raccontato il seguito della storia, conclusa ieri notte.

“Dopo aver visto la porta socchiusa, Lorenzo corse per le scale..”.

This is the first Fabio Volo’s book I read. Don’t know why. This is not for a peculiar reason or a reticence that stopped me from doing it. I read other books, simply. Then I found myself absorbed in “Il tempo che vorrei”. The story seems to tell about all of us, and be written just for you. You keep reading and think he’s been watching you for years, and has collected your phobias, built and stuck on a figure. It doesn’t matter if the main character hasn’t just all your oddities; you didn’t have those experiences, but you thought a lot about those things. You feel robbed of thoughts. It’s the same feeling I felt reading “Due di due” by Andrea De Carlo. One of the most beautiful books of all times. My opinion. Last night I read the back page and I moved, It was like that story was true, like the characters actually lived. I desired the phone number of the main character. How is he?! So this morning I listened Radio Deejay. I was sure that he would tell me the rest of the story, ended last night.

“After he saw the door half open, Lorenzo ran down the stairs..”

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  1. #1 by Rano on October 14, 2010 - 11:20 am

    Non sai le volte che succede a me, la cosa di sentirsi parte della storia, quasi che i personaggi siano li vicino a te. Forse è proprio per questo che leggo molto. Mi illudo di avere vicino persone che non ci sono.

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